La teoria dei gorghi
Riflessioni semiserie su momenti più o meno difficili della vita
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Quando si dice andare in controtendenza...
Ne parlavo l'altro pomeriggio al telefono con un amico, coerente fino in fondo nella vita, io sono una voce fuori dal coro...
Amico: Ma il tuo blog non lo aggiorni mai? Sono partito per New York che c'era il post del 24 marzo e sono tornato dopo una settimana e c'era ancora quello... Caterina: Ma la volete finire tutti quanti di starmi addosso con sta storia dell'aggiornamento del blog? Io lavoro e non vado in vacanza a New York bello mio... Amico: Ehm.. ho capito, ma mica lavorarai 24 ore su 24! Caterina: No, ma quasi... Faccio tre lavori... Amico: TRE????? Io ero rimasto a quello della sera dove mangi a sbafo e sei pagata per dormire e... Caterina: (lo interrompo subito perché il lavoro lo conosco da me e non ho tempo da perdere) Si, ma ora ne faccio un altro il mattino fino alle due del pomeriggio e poi il terzo fino alle 18.00 quando attacco con quello che conosci pure tu. Amico: Complimenti, sei praticamente WonderWoman! Vai davvero in controtendenza lo sai? Quando tutto era tranquillo, tu te ne stavi serena in panciolle, ma ora in questo periodo di crisi nera, dove la gente perde l'unico lavoro che ha, tu te ne sei trovati tre... Caterina: Lo sai che non mi sono mai uniformata alla massa...
postato da: caterinapin
alle ore 13:59 | link |
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categorie: me myself and i, canzoni, lavoro, diario personale, caterina, futuro, blogosfera, oddio, grrrrr, paradossi, telefonate, imparare a vivere, il mio lavoro, pausa caffè, i have a dream, tempus fugit, questi nostri tempi, anno nuovo vita nuova, fare qualcosa, quesiti fondamentali della vita, piccola pausa, tempo tiranno, la vita strana Primo Maggio anticipato...Amica M. mi ha chiamata stamattina alle 6.45, i nostri orari sono decisamente antitetici, ma dirglielo non conta... M. : Ma dove diavolo sei finita? Caterina : zzz... zzz... coff, coff (colpi di tosse) ... Ma possibile che tu debba iniziare le telefonate sempre in questa maniera? M. : Così risparmio tempo... Allora non svicolare, dove diavolo sei finita? Caterina : Da nessuna parte... hem, cioè... lavoro io! M. : Guarda che solo perché sono incinta, e vomito tutte le mattine almeno tre o quattro volte e mi sembra sempre di ospitare nello stomaco un condominio di ranocchi, non vuol dire che mi si è arrugginito il cervello! Non ti vedo più e ora non posso aggiornarmi nemmeno attraverso il tuo blog... Caterina : Mah, c'è poco da aggiornarsi! Corro tutto il giorno e anche la sera, come ben sai... Che ti posso dire, se non che sono così impegnata, facendo due lavori, da non riuscire più nemmeno ad avere un minuto per pensare? M. : Nessuna novità? Proprio nessuna? Caterina : A dire la verità, una ci sarebbe... Ma non so se ti piacerà. M. : Spara! Caterina : Mi hanno proposto ancora un altro lavoro. Ha fatto una pausa così lunga che credevo che fosse caduta la linea M. : ... Caterina : Pronto, ci sei? M. : A chi devo rivolgermi per farti portare sul palco del Concerto del Primo Maggio, come il simbolo stesso della Giornata?
postato da: caterinapin
alle ore 12:20 | link |
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categorie: lavoro, amicizia, diario personale, caterina, futuro, grrrrr, telefonate, imparare a vivere, il mio lavoro, i have a dream, tempus fugit, questi nostri tempi, fare qualcosa, musica mon amour, tempo tiranno, la vita strana, gorghi, la mia amica m, this is italy, appena tornata Se ci sei batti un colpo!Manco da un tempo infinito, lo so. Un tempo infinito per me, che ero abituata ad aggiornare il blog tutti i giorni, qualche tempo fa e ultimamente almeno due o tre volte la settimana. Si ha da fare, tanto da fare. Con due lavori, il tempo a disposizione diventa limitatissimo, quasi inesistente. Non che lavori 24 ore su 24, per carità, ma nei momenti liberi non sempre ho l'opportunità, la voglia o la forza di mettermi a scrivere bischerate sul mio blogghino... Comunque, bando alle lagne che sennò quel poco che posso star qua lo passo ad annoiarvi e non mi pare proprio il caso. Essere sempre fuori di casa è stancante, ma ha i suoi vantaggi. Ad esempio la casa resta sempre in ordine e pulita, se si esclude quel poco di polvere che si deposita sui mobili e che si toglie in un batter d'occhio. La bolletta dell'Enel mi è arrivata a costo zero. Non ci sono, non consumo. Faccio la spesa ogni 15/20 giorni, tanto mangio (quando posso o mi ricordo) sempre gratis fuori casa, che mi serve avere il frigo pieno? Anche questo non è un vantaggio da poco se ci pensate. E poi, essendo sempre in giro, ho l'opportunità di conoscere un sacco di gente. Dovete sapere che per lavoro, sono spesso costretta ad andare in giro a piedi in centro anche la sera ed in quel momento che spesso si fanno incontri a dir poco surreali, anche se pure di giorno capita ugualmente... In città c'è tutta una serie di matti che chi bazzica certe zone, conosce benissimo. Sono matti innocui, che suscitano al massimo un sorriso e una scrollata di capo. Ultimamente li incontro quasi tutti almeno una volta alla settimana e mi sto chiedendo se per caso da Lassù qualcuno mi voglia dire qualcosa, visto che spesso pur non riconoscendomi mai, mi apostrofano e mi fermano sul marciapiede... C'è quello che chiamo il Vigile Urbano, è un tipo normalissimo dall'aria dell'impiegato del catasto, con gli occhialini cerchiati d'oro e il cappottino loden che forse era di suo padre, che senza che tu gli chieda niente ti ferma sotto il portico e si mette a darti indicazioni per raggiungere una via (sempre piuttosto lontana e difficoltosa da spiegare da dove ci si trova) come se glielo avessi domandato tu. Vigile Urbano: Hum... via Nosadella! Eh, da qua non è mica semplice, però adesso ci proviamo. Dunque da qui sempre dritto fino a quel semaforo, lo vedi? Poi.... E va avanti così, finché non "ti porta" in quella via, con la sua tortuosa cartina virtuale con spegazioni che a volte prendono più tempo del tragitto stesso. In questi giorni, quando lo vedo svicolo o fingo di stare al telefono perché c'è un limite a tutto... Poi c'è l'Atleta. E' un tipo che va in giro in tuta da ginnastica, di quelle che andavano 30/40 anni fa dell'Adidas con il polsino anche alle caviglie e le righine bianche, le scarpette da ginnastica tipo Converse autentiche vintage e avrà una sessantina d'anni. Di solito si ferma davanti alle vetrine dei negozi e specchiandosi sul vetro, comincia a saltellare come se facesse aerobica. Spesso se passa qualcuno, lo esorta ad unirsi al suo spirito salutista e se va solo se la commessa imbarazzata esce e lo invita a togliersi dai piedi... L'Atleta mi è molto simpatico, perché è gioioso, un entusiasta! Mi chiedo sempre che diamine faccia quando stanco, la sera, se ne torna a casa e, soprattutto, qual'è la sua casa! Avrà qualcuno che lo aspetta, oppure mette in lavatrice la sua tuta sudata e si prepara un pasto caldo mettendosi da solo davanti alla tv, accarezzando il gatto? Lo so che farsi sti viaggi qui non mi porta proprio a nulla, ma avendo io la proprensione a narrare storie (se avessi il tempo di farlo) per il cinema, vedo in questa gente dei personaggi perfetti, che sembrano persino finti da tanto son veri... Poi c'è Peter California. E' un ex commercialista dell'hinteland, che si è messo in testa di andare in giro vestito come un cowboy, con lo Stetson ben calcato sulla testa, suonando la chitarra con una specie di amplificatore che si porta appeso al collo e che distorce il suono in modo orribile. Suona sempre quei due o tre pezzi country, con il testo finto inglese che si è inventato lui. Una specie di gramelot che ha un'assonanza davvero incredibilmante simile... Avrà settant'anni portati bene e lo riconosci subito perché, innnazi tutto si annuncia da lontano col suono della sua musica. Poi, lo leggi direttamente sull'amplificatore il nome d'arte che si è scelto. Era sparito per qualche anno, ma da qualche mese, lo becco in giro nei luoghi più disparati. Poi c'è Il Predicatore del quale ho già parlato qui se ricordate... E' un tizio che si mette in piedi su una cassetta da frutta come se fosse allo Speakers Corner di Londra e sbraita sul predominio del numero 1 nella nostra società. Di solito termina le sue tirate e le inizia pure, col suo slogan preferito: - Quanto fa una goccia + una goccia? - Insomma c'è davvero tutto un mondo fuori dalla mia stanzetta e in questo periodo, volente o nolente, me lo sto gustando tutto... Ci sono dei personaggi strani anche dalle vostre parti? Raccontateme un po', facciamo "lo scambio di figurine"...
postato da: caterinapin
alle ore 15:50 | link |
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categorie: me myself and i, canzoni, incontri, caterina, blogosfera, io bloggo, imparare a vivere, aria fritta, il mio lavoro, pausa caffè, i have a dream, tempus fugit, questi nostri tempi, gente e persone, musica mon amour, strani abbordaggi, quesiti fondamentali della vita, tempo tiranno, la vita strana, episodi surreali, riflessioni a cielo aperto, strane avventure, legge basaglia, appena tornata, happy go lucky La dura legge del blogIl blog è come un cucciolo di cane: va curato, seguito, amato, alimentato e (questo solo nel caso del blog...) aggiornato! Capirete che è un impegno non da poco quando la maggior parte delle persone che mi conoscono, anche solo di vista, ormai mi salutano dicendomi soltanto Sempre di corsa eh? E me lo dicono mentre io già son almeno 10 metri avanti e rispondo con una risatina che suona lontana e una via di mezzo tra la vergogna appena accennata e un Mi hai beccata ancora! Un mio amico, spiritosone, ogni tanto mi dice che... non faccio ombra. Un modo tutto suo per dirmi che son troppo frenetica e mi dovrei dare una calmata. Un po' come dire pietra che rotola non fa muschio. Ma fa presto lui a dire questo! Lui che lavora nell'azienda del papy e che per la laurea ha ricevuto un appartamento e una macchina in regalo e che ha la domestica rumena (santa donna) che, mandata dalla mamy, gli fa le pulizie tre volte la settimana. Che ne può sapere uno così, di come si debba correre per poter arrivare alla fine del mese facendo due o tre lavori? Poi leggo una notizia del genere (cliccate qui) e mi domando se il fatto che il mio dito anulare più corto dell'indice sia proprio la causa di tutto questo mio correre o se, molto più probabile, gli scienziati dell'Università di Cambridge si fumino sostanze proibite in pausa pranzo, per diventare così interessati alla ricerca dell'inutile. Hum... sono andata fuori tema, stavo parlando del blog e guarda dove son finita! Torniamo nei ranghi che è meglio. Ultimamente aggiorno ad intermittenza, per qualche settimana ci sono quasi normalmente e poi sparisco per giorni e giorni. Mi manca il blog quando non ci sono, ma io non son proprio una da frasette per cioccolatini copia&incolla, tanto per postare qualcosa. Piuttosto il silenzio! Il tutto per dire che mi sono trovata un altro lavoro oltre a quello misterioso del quale ho fatto un gran parlare qualche tempo fa, per cui arrivo qui e da voi quando posso. Uffa, ma 'sti ricercatori di Cambridge o di altre università americane, famosi per gli studi più assurdi, non potrebbero trovare il modo per far sì che la gente possa lavorare di meno e godersi un pochino di più la vita? Che ci stiamo a fare su questa terra, se non riusciamo a vederne nemmeno un pezzettino da quanto siamo impegnati a lavorare per guadagnarci quella miseria per campare? Non andrebbe impiegato meglio il tempo che ci è concesso di stare su questo Pianeta? Almeno una porzione intendo... Sto sociologicamente filosofeggiando un po' troppo, su questioni davvero più grandi di me. E a proposito.... devo correre al lavoro!
postato da: caterinapin
alle ore 15:29 | link |
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categorie: citazioni, canzoni, lavoro, diario personale, caterina, speranze, blogosfera, grrrrr, io bloggo, imparare a vivere, vicini di casa, il mio lavoro, pausa caffè, i have a dream, questi nostri tempi, gente e persone, fare qualcosa, saggezza e serenità , orgoglio e dignità , musica mon amour, quesiti fondamentali della vita, la vita strana, riflessioni a cielo aperto, la ricchezza non è tutto, confusione ma non troppo Fidarsi è bene ma...Alcune settimane partono lente e poi vanno in accelerazione, altre continuano secondo il ritmo prestabilito (da chi, non si sa...) e altre ancora, procedono a ritmo forsennato come se fossero un brano di Benny Goodman. Questa sta andando ad un ritmo sincopato tutto suo, ma va bene lo stesso... Certo sempre meglio correre tutto il giorno, che starsene seduti davanti alla tv tutto il santo giorno. Sapete quanto la detesto, vero? Tra l'altro si rischia pure di fare questa fine, oltre a diventare una di quelle che gli americani chiamano "couch potatoes", ossia patate da divano e qui, immagino, non ci sia niente da spiegare. Siamo al giro di boa, il che non può farmi che piacere. Tra l'altro proprio ieri sera mi sono accorta di quanto le giornate si siano allungate: alle 17:30 c'era ancora una tenue luce nel cielo che mi ha fatta sorridere. Coraggio Caterina, ancora due mesi e tornerà l'amatissima ora legale e con lei la primavera e il desiderato tepore che sfocerà nel caldo estivo! Stamattina ho scoperto di essere il terrore delle televenditrici (e qui ovviamente con un rapido colpo di mano, ho cambiato argomento), son stata chiamata da un'operatrice di un'azienda che, nonostante me lo sia fatto ripetere tre volte non ho capito come si chiama (forse le hanno insegnato a storpiarlo apposta, chissà...), che sosteneva avessi vinto ben tre weekend gratis dove volevo io. Operatrice : Buongiono sono Carla della *@@§&*, parlo con Caterina? Caterina : ... si... Operatrice : La chiamo per comunicarle che ha vinto tre weekend gratuiti, in tre località a sua scelta e... Caterina : (perplessa) In base a cosa scusi? Operatrice : ... ehm, in base ai nostri tabulati! Caterina : Lei vuole dirmi che "i vostri tabulati" hanno scelto me, per vincere tre mini vacanze? Operatrice : (leggermente in difficoltà) Si, ehm... vede, i vincitori vengono estratti dalle liste dei nostri tabulati. Caterina : Si, la faccenda dei tabulati mi è chiara, dato che me l'ha già ripetuto due volte, non mi è chiaro però perché io vi sia presente. Operatrice : (sempre più in difficoltà) Beh, perché regaliamo tre weekend e... Caterina : Guardi, la fermo subito per non farle perdere tempo. Non sono interessata. Operatrice : Come non è interessata! E' gratis! Caterina : (sempre più scettica) Si, si, immagino... comprando cosa? Operatrice : Ehm...niente. Hum, cioè, in effetti... Caterina : Ah, vede che lo sapevo? Operatrice :(oramai in preda al panico) Se vuole. ehm... la posso cancellare dai nostri tabulati... Caterina : (col sorriso sornione dello Stregatto) Brava, lo faccia!
postato da: caterinapin
alle ore 16:50 | link |
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categorie: pensieri sparsi, me myself and i, canzoni, diario personale, caterina, grrrrr, telefonate, pausa caffè, questi nostri tempi, musica mon amour, soddisfazioni della vita, oggi va così, strane avventure, caterina dice no, essere superiori ma non troppo, detesto la tv Quasi in silenzio... Image - AnneAscoltando - Wish You Were Here - Pink Floyd Gennaio è il mese che detesto maggiormente e questo, il giorno che odio di più...
postato da: caterinapin
alle ore 14:21 | link |
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categorie: me myself and i, canzoni, diario personale, nostalgia, caterina, papà , persone importanti, vorrei che fossi qui Pronto buongiorno è la sveglia...Per una mattina che potevo dormire, sono stata svegliata dalla mia amica M. (se volete conoscerla meglio cliccate qui oppure qui e potrete leggere diverse altre sue imprese) che non ha pietà di me, quando si tratta di faccende urgenti (per lei ovviamente...) Driiiiiiiiiiiin! Driiiiiiiiiiiin! Caterina : Zzzzzzzzzzzzzz.... Pronto ... Zzzzzzzzz M. : Ehm... ti ho svegliata? Caterina : zzzzz... No no, sono le sei e mezzo del mattino, non mi hai svegliata. Hai solo interrotto il mio allenamento quotidiano, stavo facendo addominali... M. : Oh scusami! Però, che fisico che hai, fare ginnastica a quest'ora del mattino non è mica da tutti. Caterina : .... zzzzzzz ....... M. : Hey, ma ci sei? Caterina : ... zzz ... ehm, si ci sono. Guarda che era ironico! Certo che mi hai svegliata, sono le 6:30 del mattino! Che avrai di così importante da dirmi a quest'ora? M. : Lo sai che son fatta così, se c'è una cosa che mi frulla per la testa, non sono a posto finché non ci arrivo a capo. E' come quella volta che... Caterina : (interrompendola) Si, si immagino, ma me lo racconterai ad un'ora più decente, ok? Vieni al punto ora, va bene? M. : Va bene, d'accordo. Dato che sarai la sua madrina, vorrei che domani mi accompagnassi a fare l'ecografia. Caterina : A quest'ora me lo chiedi? Non potevi telefonarmi, che so, alle nove? M. : Dai Cate, fai la brava, non farti pregare... Caterina : Ma perché non ci vai con quel sant'uomo che ti ha sposata? Di solito è così che si fa. M. : Lo so, ma se per caso non avesse tutte le sue cosine a posto, vorrei avere te accanto che mi tieni la mano... Caterina : Perché non dovrebbe avere "tutte le sue cosine a posto"? M. : E che ne so io? Comunque, se avesse le zampette al posto delle gambine? Se fosse strano e con una forma spaventosa? E se.... Caterina : (interrompendola decisa) Ma ti vuoi calmare? Al massimo potresti riscontrare un principio di calvizie come quella di suo padre credo, ma sei di troppi pochi mesi perché si possa ancora notare, stai tranquilla! Ma si può sapere che che ti prende? Perché all'improvviso sei così ansiosa? M. : Ho letto un libro dove si parla dell'ansia per il nascituro. Caterina : E allora? Tu sei la persona più tranquilla del mondo... di solito! M. : Appunto! Non ti sembra strano? Ho pensato che cominciare a mettermi qualche problema potrebbe rendermi uguale a tutte le altre mamme in attesa... Caterina : Hum... solo questo? M. : ... Ehm, inoltre ieri sera ho visto Alien3... Caterina : Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrr! M. : Ok, ok. Non c'è bisogno che tu la prenda a questo modo, torniamo a dormire e ci sentiamo più tardi, va bene? Secondo voi chi, delle due, non è più riuscita a prendere sonno? Un'indizio? Scrive su un blog...
postato da: caterinapin
alle ore 14:32 | link |
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categorie: amicizia, diario personale, incubi, caterina, futuro, oddio, grazie, grrrrr, universo femminile, dormire, catene, telefonate, m , persone importanti, fare qualcosa, musica mon amour, disturbi notturni, quesiti fondamentali della vita, la vita strana, episodi surreali, strane avventure, la mia amica m, idee strampalate Pausa caffè Image - Sophie G.Ascoltando - The Devil's Crayon - Wild Beasts Credevo che non mi sarei mai abituata, era il mio unico "vizio" e per settimane mi sono sentita defraudata di qualcosa che sentivo davvero mio.
Ma poi, come per tutte le cose, mi sono abituata a questa nuova condizione e pian piano ho cominciato persino ad apprezzare questa novità. Il fatto è questo, per una questione che non ho ancora capito, non posso più bere il caffè e fin qui tutti coloro che mi leggono regolarmente non impareranno nulla di nuovo. La novità sta nel fatto che, pur di mantenere un minimo di tradizione, sto gustandomi a colazione, il cappuccino col deca. Ho sempre guardato storto quelli che al bar chiedevano un decaffeinato, mi chiedevo che senso avesse: se non puoi bere il caffè vero, prendi qualcos'altro! Le mezze misure mi sembravano qualcosa con poco carattere. Ma ora che sto provando tutto quanto "sulla mia pelle", il mio giudizio è assai cambiato. Dovete sapere che io sono una delle poche persone che predilige la colazione a tutti gli altri pasti della giornata. Far colazione per me è un rito. Qualcosa da gustarsi con calma e senza fretta, senza rumore e, soprattutto, qualcosa di decisamente sostanzioso. Non il frugale cornetto e cappuccino da masticare e bere al volo prima di precipitarsi al lavoro. Se qualcuno mi dicesse che, per forza, posso mangiare soltanto una volta al giorno, è la colazione che salverei! Ovvio che per una che la pensa come me, il bar non sia il luogo ideale per assolvere al mio rito quotidiano. Troppo rumore, poco spazio, gente che mi urta o che ride troppo forte e scherza con il barista che di solito fa tintinnare piatti e tazzine urtando la mia iper-sensibilità mattutina. Ma, volente o nolente, il bar resta l'unico luogo deputato a gustarsi un cappuccino come si deve, per cui spesso mi sforzo e ci vado. Proprio ieri mentre seduta nel mio angolino cercavo di isolarmi nel mio guscio, son stata distratta dalle richieste dei vari clienti e sono rimasta sconcertata. Avete mai notato quanti modi di prendere il caffè esistono? Chi lo vuole basso, chi alto, chi doppio, chi macchiato freddo, chi macchiato caldo, chi con latte non montato, chi lo vuole con la panna, chi col ginseng, chi lo sceglie d'orzo, chi lo preferisce americano (e anche qui le preferenze rasentano la follia in tazza grande o in tazza media o chi nel bicchiere o chi se lo vuole allungare da solo con l'acqua a parte!). Tutto questo, ovviamente, vale anche per il deca... Insomma è una cosa che mi ha fatta sorridere, vedere i baristi affaccendati nel servire i numerosissimi clienti e non fare un plissé alle richieste più disparate. Credo che tutto questo capiti solo in Italia. All'estero si sconvolgono anche solo se rifiuti lo zucchero da aggiungerci al caffè, figuriamoci come prenderebbero la richiesta di un macchiato caldo con la schiuma compatta e una spolverata di cacao in cima! Voi come lo prendete il caffè? Siete per il bar o per la moka di casa? Ma soprattutto, c'è qualcuno che sappia consigliarmi una marca di decaffeinato abbastanza buona da essere gustato anche con la moka? Per ora i miei tentavi son stati davvero deludenti (il caffè vero è sul serio un'altra cosa) e alla fine mi sono "rassegnata" al the, quando faccio colazione in casa... Thomas Stearn Eliot Malcom X Georges Courteline
postato da: caterinapin
alle ore 14:12 | link |
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categorie: citazioni, me myself and i, canzoni, cucina, frasi, diario personale, nostalgia, caterina, io bloggo, mai più senza, imparare a vivere, pausa caffè, i have a dream, questi nostri tempi, anno nuovo vita nuova, gente e persone, fare qualcosa, saggezza in pillole, saggezza e serenità , musica mon amour, soddisfazioni della vita, quesiti fondamentali della vita, la vita strana, riflessioni a cielo aperto, this is italy Neofiti o "perfetti" incompetenti? Image - TadahiroAscoltando - Happiness - Goldfrapp Sono felice e sollevata!!!
Avrete notato che, nei giorni precedenti, ci sono stati dei problemi col mio blog e che me ne sono scusata nel post precedente. Il tutto è stato risolto brillantemente grazie a Carlo, un tecnico del supporto di Splinder, molto gentile e disponibile che ha "ripulito" il codice del post "incriminato" al posto mio, dato che io di html se so quanto di astrofisica... Ho letto in passato, in giro su Splinder, di gente che si lagnava di non aver ricevuto aiuto o che soltanto sacramentava per i problemi che aveva, relativi al proprio blog. Io, invece, non posso lamentarmi davvero! Le uniche due volte che ho avuto bisogno di rivolgermi al Supporto tecnico, ho sempre ricevuto un gentilissimo aiuto sollecito. Questo per la precisione e per dare a Cesare ciò che di Cesare. Come a dire che, ci si deve lamentare se le cose non vanno (questo sempre e in qualunque campo della vita), ma anche lodare ciò che funziona. A questo punto, dopo i dovuti ringraziamenti a chi mi ha aiutata, mi sorge una riflessione. Avete notato che più cose impariamo e più sono quelle che non sappiamo? Sa di filosofia spicciola ed è già tanto essere consapevoli di sapere di non sapere, ma alla fin fine è la verità. Anche se in certi frangenti non basta proprio. La filosofia serve per la teoria, ma la pratica è quella che ti toglie le castagne dal fuoco. E qui mia nonna (quella che parlava spesso per proverbi) direbbe che val più la pratica della grammatica Caterina e forse non avrebbe nemmeno tutti i torti. Anche se, a conti fatti, l'html immagino vada studiato su qualche libro e imparato a memoria. Cosa che mi sono accorta di dover fare al più presto. Ecco uno dei buoni propositi per il 2009: imparare a sbrogliarmela con l'html. Qualche suggerimento su come cominciare? La questione spinosa lo so, anche se mi sto riferendo al fatto increscioso accaduto al mio blog, ma si potrebbe applicare questa riflessione ad ogni campo della vita. E allora mi chiedo pure: possibile che ogni volta che ci avventuriamo su "terreni sconosciuti", dobbiamo studiare per filo e per segno ogni dettaglio, per non rischiare di venir sorpresi da qualcosa che ci lascia (metaforicamente) lunghi e sdraiati per terra? O possiamo anche lanciarci nella mischia, da perfetti neofiti, sperando sempre che qualcun altro, all'abbisogna, ci tragga d'impaccio?
postato da: caterinapin
alle ore 15:32 | link |
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Sono a dir poco perplessa. Ho scritto quel post, come anche questo del resto e tutti quelli che pubblico, direttamente su Splinder senza passare per Word e quindi non mi spiego minimamente il perché di questo problema. Inoltre, navigando io con Firefox, non mi ero accorta di nulla, perché il mio browser legge perfettamente il mio blog come sempre... Cìè qualcuno che sa spiegarmi che cosa è accaduto? Ho scritto di nuovo a Splinder e sto aspettando una risposta, ma se qualcuno di voi è in grado di darmi un'ulteriore mano, gliene sarei davvero grata! Intanto mi scuso con tutti coloro che volevano commentarmi e non ci sono ancora riusciti per "colpa" di quel post, che eventualmente rimuoverò se il problema continuerà... Mi dispiace soltanto per i vostri carinissimi commenti. Uff!
postato da: caterinapin
alle ore 16:15 | link |
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