La teoria dei gorghi
Riflessioni semiserie su momenti più o meno difficili della vita
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In attesa che passi il Monsone Image - TadahiroAvrei tante cose da raccontare, ma il monsone che si è abbattuto sulla mia città da una settimana a questa parte, mi sta arrugginendo le meningi. Avrei da raccontarvi la mia esperienza di testimone in tribunale (avvenuta ieri!) dove mi sono cadute le braccia per terra per diverse ragioni (credo che ne parlerò venerdì quando spero avrò recuperato un po' di forze). Avrei da raccontarvi del mio lavoro e qui ci sarebbero da scrivere almeno tre o quattro post (a proposito questa sera, sempre per lavoro, andrò gratis al cinema!) . Avrei da raccontarvi che ho letto un libro deliziosissimo, talmente carino che meriterà una recensione tutta sua e anche questo lo farò nei prossimi giorni. Avrei da raccontarvi che i benefici del nuovo lavoro (stress e fatica a parte) si fanno davvero sentire e mi rendono molto più serena, a tratti euforica. Mi limiterò invece a dirvi che non ne posso più di questa pioggia scrosciante che mi confonde la mente e arriccia i capelli! Ogni momento che passa ho la sensazione che invece della mia automobile avrei bisogno di una più ecologica barca a remi per tanta acqua che vedo scorrere sulla strada e penso che la mia pazienza sia ormai al limite. Ho sempre detto che amo la pioggia, ora mi correggo. Amo quasi sempre la pioggia...
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alle ore 16:10 | link |
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categorie: pensieri sparsi, me myself and i, lavoro, diario personale, caterina, io bloggo, monsone, pausa caffè, cinema che passione, anno nuovo vita nuova, lettura mon amour, riflessioni a cielo aperto Volare alto con stile Image - YukoChe incredibile differenza di stile esiste tra le persone! Per stile non intendo quello nell'abbigliamento, che poi anche lì ci sarebbe da discutere, mi riferisco a dire il vero allo stile di comportamento, quello che fa di alcuni un modello da imitare e di altri soltanto una pallida e squallida imitazione. Avere stile significa continuare nella vita per la propria strada senza creare situazioni da mercato del pesce e soprattutto guardando con un certo distacco coloro che annaspano al di sotto. Non averne significa invece creare trambusto dove esiste un silenzio agghiacciante, soltanto per mettersi in mostra. Il problema dei riflettori da palcoscenico è che illuminano a giorno e succede così che poi non ci sia ombra all'interno della quale, quando farebbe comodo, trovare riparo. Molto meglio a volte cimentarsi nelle proprie cose per come si riesce senza tanto clamore, io faccio il mio compitino senza pestate i piedi a nessuno e senza irrompere nel "salotto" di nessuno... ma si sa essere ammirati piace a tutti, soprattutto a coloro che non sono in grado di meritarlo e che di solito sgomitano più degli altri. Così, mentre mi preparo ad affrontare la seconda parte della mia lunga giornata ho deciso di continuare a volare alto con stile perché io, solo così so fare...
postato da: caterinapin
alle ore 16:00 | link |
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categorie: pensieri sparsi, diario personale, io bloggo, pausa caffè, fare qualcosa, orgoglio e dignità , oggi va così, riflessioni a cielo aperto, computer e altri incidenti, se ti piglio ti tronco, caterina dice no, essere superiori ma non troppo, icaro mi ha prestato le ali C'è tempo fino a marzo...
Tò guarda, il 1240! Un ricordo... E sorrido. Piccolo appunto: quanto tempo ci metterà questo mio diario personale a diventare quello di un'altra? Quanto tempo ci metterà l'immagine a finire sulle pagine di un'altra che non aspetta altro che succhiare linfa a chi la possiede? Attendo impaziente la risposta che so non tarderà a venire! Tic tac fa l'orologio, din don fa la campana...
postato da: caterinapin
alle ore 14:02 | link |
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categorie: pensieri sparsi, me myself and i, lavoro, diario personale, caterina, imparare a vivere, anno nuovo vita nuova, amore e altri incidenti, la vie-en-rose, se ti piglio ti tronco Il tempo scandito da una campana Image - AnneRieccomi qua! Lo so sono scomparsa per giorni, ma ho avuto davvero molte cose delle quale occuparmi, non ultimo il mio nuovo lavoro. Ve ne parlerò a suo tempo, statene certi e sono sicura che vi stupirete. Non si tratta sicuramente del tipico lavoro convenzionale, questo è sicuro e avrò molti episodi particolari, grotteschi, surreali e divertenti da raccontarvi (già ne ho alcuni...). Comunque sia, ho capito in questi giorni come doveva essere la vita quando gli orologi erano solamente ingombranti pendole o enormi sui campanili... Che ore sono? E' ora che ti compri un orologio! soleva dire mio nonno ridendo. Se mio nonno fosse ancora vivo, si stupirebbe di quanto ora questa battuta non funzionerebbe più... Ho notato che sempre più gente non porta l'orologio, avendone uno che si porta comunque sempre appresso, persino con sveglia incorporata: il cellulare. Non so voi, ma io senza orologio (che da brava mancina porto al polso destro) non so stare, mi manca qualcosa. Non mi basta guardare lo schermo del mio telefonino, devo avere un orologio! Nonostante sia una specie di ritardataria cronica, ho bisogno di avere sempre la sensazione del tempo che passa. L'orologio mi aiuta a mantenere l'illusione di dominare il tempo. Il problema è alla notte, quando non posso farlo. Ma che ti serve se stai dormendo? E' una questione di sensazione. La sensazione di sapere che, se volessi, potrei guardare che ora è. Una volta ho persino comprato uno Swatch col quadrante fluorescente, facendo una testa quadrata al povero commesso per assicurarmi che restasse luminescente per tutta la notte. Deve avermi presa per una matta pericolosa, perché dopo le prime timide (e lecite) domande sul cosa me ne facessi di un orologio che si guarda al buio quando basterebbe accendere la luce, ha fatto diverse telefonate, anche in Svizzera, per sapere quale fosse l'articolo adatto a me. Ho scoperto così che non ero l'unica con questa pretesa e che esisteva uno Skuba con queste caratteristiche, che ora non producono più. (SGRUNT!) Vi chiederete che c'entra tutto questo discorso si orologi e campane col mio nuovo lavoro... c'entra eccome! Ve ne parlerò in un altro post, ma sappiate che oltre ad altre piccole mansioni, sono praticamente pagata per...... dormire! Lo so sembra strano, ma è di fatto così. C'è inoltre una doppia stranezza se pensate che sono una che soffre d'insonnia (ne ho parlato qui, qui e qui). Inoltre dormire in una stanza con una meravigliosa vista sui tetti dei palazzi antichi della città che ha però il "piccolo" difetto di confinare con il campanile (a 15 metri in linea d'aria, non di più) della chiesa accanto che si fa sentire ogni mezz'ora, è praticamente impossibile! Vedendo il bicchiere mezzo pieno però, devo dire che ho risolto brillantemente il problema su come dominare il tempo. Che ore sono? La campana ha appena battuto 12 rintocchi + uno, è mezzanotte e mezza (Tempus fugit). Hum...bene, per mezz'ora sto a posto. (continua) Avete anche voi l'ossessione del tempo, oppure siete così rilassati da lasciarlo scorrere senza pensarci? Portate l'orologio o vi basta il cellulare? Oppure vi comportate come si faceva una volta fermando un passante o chiedendo ad un collega?
postato da: caterinapin
alle ore 14:32 | link |
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categorie: citazioni, pensieri sparsi, me myself and i, lavoro, diario personale, caterina, dormire, io bloggo, tempus fugit, dormiresognare, anno nuovo vita nuova, disturbi notturni, episodi surreali Quando arriva l'estate?![]() Sono stufa di grigio e di abiti pesanti e sono anche stanca morta dell'effetto yo-yo delle temperature che si alzano e si abbassano ogni due giorni. A dire il vero stamattina faceva freschetto e pioveva, tanto che mi sono vestita a cipolla e con i jeans infilati negli stivali, ma già nel pomeriggio è tornato il sole e la temperatura si è subito rialzata. Come si fa a mantenere un umore stabile in queste condizioni? Ho notato che il mio post precedente ha creato una notevole confusione, nonostante il mio aggiornamento per spiegare che non è mia intenzione prendermi una pausa e nemmeno sparire per andare in vacanza. O meglio, la seconda è una opzione che barrerei seduta stante, ma per una vagonata di ragioni non mi è permesso farlo, quindi si resta qua. Insomma, il mio è stato un (goffo, a quanto pare) tentativo di farvi sapere perché da un po' di settimane posto molto meno e visito con minor frequenza i vostri blog, tutto qui! Ho notato che quasi tutti, prima o poi, sentono la stanchezza da blog o soltanto da web e necessitano di una pausa ristoratrice ed ognuno ha, come dire, la sua "tecnica". C'è chi sparisce per settimane intere se non mesi, per poi riapparire come il coniglio dal cilindro del prestigiatore quando ormai si erano perse le speranze e chi, come me, rallenta un po' mantenendo comunque il passo. Sono indolente e poco incline alla meditazione in questi giorni, ho voglia di sentire l'odore dell'estate e il tepore nell'aria, delle uscite con gli amici dove si parla fino all'alba e di sognare (ad occhi aperti) il mio viaggio a Parigi che mi sta aspettando da tanto tempo...
postato da: caterinapin
alle ore 17:03 | link |
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categorie: viaggi, me myself and i, diario personale, caterina Si, viaggiare...![]() Image - Anne
Mi ha preso una botta di indolenza.Sarà la primavera? Chissà... Sto trascurando persino il mio amatissimo blog e quelli dei miei amici, ma proprio non ce la faccio, il cervello mi chiede un break e forse qualche piccolo periodo di pausa dal web, ogni tanto, non può farmi che bene per ricaricarmi positivamente. State sicuri che non vi abbandono, è solo una breve fase passeggera! Sento anche il bisogno di staccare la spina, necessiterei di un bel viaggio. In fin dei conti son tre anni che non mi prendo nemmeno un giorno di vacanza e invece lunedì inizierò un nuovo lavoro. Che controsenso eh? Vabbè dai, non sottilizziamo, con l'arrivo di un lavoro (e di conseguenza anche di qualche soldino) prima o poi riuscirò a prendermi anche questa meritata pausa. Almeno lo spero... Basta avere ancora un po' di pazienza. Oggi ho rivisto il mio amico Beppe che mi ha fatto talmente tante feste da risultare quasi imbarazzante, la mia amica D. era esterefatta e anche un po' interdetta. Credo che il comportamento del suo cagnolino le abbia scatenato un zinzinello di gelosia... In fondo la capisco, perché rivedere quel batuffolo peloso dallo sguardo intelligente e la mente pronta, ha risvegliato tutto il mio amore per lui! Me lo sono coccolato per bene e abbiamo cantato insieme alcune canzoncine, con D. che non sapeva se preoccuparsi o aggiungersi e fare il controcanto... Alla fine ha optato per la seconda. Se ci avesse visto qualcuno, credo che avrebbe chiamato di corsa la neurodeliri per farci portare dentro d'urgenza. Vedere due pazze che cantano insieme ad un cane tutte convinte, non è proprio un fatto consueto... Comunque sono stati bei momenti, non vedo l'ora che arrivi agosto per godermi Super-Beppe per quasi un mese. Intanto sono due notti che sogno di trovarmi su un aereo, ma in qualche modo mi sveglio sempre prima di arrivare a "destinazione", così nemmeno in sogno mi godo la vacanza. Stamattina è stata colpa di quella rompiscatole del piano di sotto che si è messa ad urlare alle 8.00 del mattino, per una volta che il figlio dei vicini di fianco era stato zitto! Ora me ne vado sotto le mie copertine e chissà se stanotte sarà quella buona? Intanto invece che buonanotte mi auguro da sola buon viaggio, che mi sembra di buon auspicio... Piccolo aggiornamento:
ho notato che avete capito tutti (almeno nei primi 7 commenti), che me ne starò lontana dal blog, ma a dire il vero, a me era già sembrato di esserlo stata nelle settimane scorse, diradando pubblicazioni e passaggi sui vostri blog. Com'è tutto relativo.....
postato da: caterinapin
alle ore 03:07 | link |
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categorie: viaggi, pensieri sparsi, me myself and i, amicizia, diario personale, caterina, blogosfera, beppe, io bloggo, dormiresognare, amo i cani, riflessioni a cielo aperto Buona la prima...![]() Un bagno caldo? Una passeggiata al parco? Vi sparate la musica a palla dal vostro iPod? Vi mettete a pulire e a riordinare i ripiani della cucina? Vi fate uno shampoo? Andate a correre fino allo sfinimento del corpo per fiaccare lo spirito? Io, se ho proprio bisogno di entrare in un'altra dimensione, mi metto a sfogliare i vecchi album di fotografie. E' un modo per volare lontano saltellando qua e là, come quando si gioca a prato fiorito. Ed è così che mi sono ritrovata a cinque anni, alla recita scolastica di Natale, vestita da Arcangelo Gabriele, a declamare l'Annunciazione o in Toscana a settembre, nella casa dei nonni, con le gambe tutte graffiate dai rovi dopo un'intera giornata trascorsa a raccogliere more per la marmellata. Poi ci sono tutte le foto con papà o con mamma, che mi scatenano sensazioni così forti da sentire persino gli odori percepiti al momento dello scatto. Ho una memoria da elefante per queste cose. Intanto che che sfoglio mi bevo un caffè e la mente prende il volo, così mi ritrovo in Marocco a 15 anni, dove avevano offerto a papà una quarantina di cammelli per avermi in sposa. Chissà se questa usanza di proporsi anche agli stranieri è genuina sul serio, o è soltanto un modo per essere gentili con i turisti, adulando i padri e gratificando le figlie... Sento ancora l'odore inebriante e pungente delle spezie e dell'aria secca e polverosa di Marrakech se chiudo gli occhi, o se li fisso sulle immagini del coloratissimo mercato dove ho comprato gli orecchini di filigrana che ancora conservo nel portagioie. Ne ho viste delle belle sfogliando quegli album e ho sorriso delle facce buffe e piene di sorpresa di quelli catturati all'improvviso. Click e un instante, con tutte le sue emozioni, è fissato per sempre. E' strano come un solo fotogramma di un "film" girato tanti anni fa, possa scatenare ricordi così nitidi e precisi. Un film dove, nel bene e nel male, è sempre "buona la prima" e non ci sono prove iniziali...
postato da: caterinapin
alle ore 02:37 | link |
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categorie: pensieri sparsi, me myself and i, memoria, diario personale, caterina, nonna, mamma, papà , pausa caffè, nonno, persone importanti, confusione interiore, oggi va così Et voilà !![]() Se guardi la tua tazza di caffè ci vedi, leggere, le minuscole spire di vapore che salgono lente, ipnotiche. Un altro sorso e sorridi perché i pensieri corrono come fulmini e ti ritrovi un anno fa col fiato corto e la collera in corpo mai espressa pienamente e che ha covato per diversi mesi avvelenandoti l'esistenza. Una specie di chiodo fisso che ti poneva centinaia di domande che ti rimbalzavano nella testa rimbombando come un'eco e alle quali una risposta non arrivava mai. Ci si abitua a questo andazzo, ma non è vita. Poi eccolo lì: una specie di miracolo. All'improvviso una mattina ti svegli e non ci stai pensando, per un po' non te ne accorgi neppure, solo ad un certo punto qualcosa te lo riporta alla mente, ma intanto hai conquistato tre ore! Sono poche, ma sono l'inizio. Ora la strada diventa in discesa e tutto sembra essere molto più leggero e vivibile. Il tempo è un gran dottore ma non basta da solo e allora ci sono gli amici che ti vogliono bene e ti coccolano viziandoti pure e rendendoti sempre più forte. Tanti amici, vicini e lontani e persone che ti amano davvero... E intanto il tempo passa e il ricordo e il dolore sbiadiscono, come i bordi delle vecchie fotografie e la tua vita ha preso un'altra strada, luminosa e gioiosa che camminarci su non ti pesa per niente. Stai bene, sorridi e senti che finalmente sei davvero a posto. Come prima. O quasi, dato che tutte le ferite lasciano un segno e una cicatrice, ma lasciano anche profondi insegnamenti che ti porterai nel futuro e si sa, si impara di più dagli errori e dalle cantonate che dai successi... E ti tornano in mente le sagge parole della tua omonima nonna, quelle che ti sussurrava quando, da ragazzina, ti capitava qualcosa che non eri pronta ad accettare: Ora capisci che aveva ragione e che queste parole sembrano fatte apposta per te...
postato da: caterinapin
alle ore 13:53 | link |
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categorie: pensieri sparsi, amicizia, diario personale, caterina, nonna, amour, pausa caffè, amicizia virtuale, anno nuovo vita nuova, quando venere incontra marte, saggezza in pillole, la vita strana, la vie-en-rose Il bicchiere mezzo pieno![]() Oggi è l'ultima giornata con Beppe e ho un mal di testa maledetto, sgrunt!
Son molto triste di dover lasciare il "mio" beniamino, mi sento come quelle madri affidatarie che poi devono restituire il pargolo perché verrà davvero adottato. Beppe ha fiutato che c'è qualcosa nell'aria, perché è particolarmente tranquillo e affettuoso, è come se avesse capito quello che ci siamo dette io e M. qualche ora fa al telefono... CATERINA: Oggi D. torna da Roma, mi ha chiamata ieri sera e ha detto che verrà direttamente a riprendersi Beppe. M. : In fondo lo sapevi che sarebbe stato per pochi giorni... CATERINA: Si, ma... M. : ( interrompendomi con tono deciso) Niente ma, ascolta me! Ti sei fatta un nuovo amico e sai che D. ogni volta che avrà bisogno si rivolgerà a te. Inoltre, vuoi mettere la comodità di avere un cane, senza averlo del tutto? Sei una mamma a "mezzo servizio", credo che sia il massimo non credi? Tutti i vantaggi senza problemi. Credi a me, portarlo dal veterinario non credo sarebbe la tua massima aspirazione vedendo che sta male e nemmeno tutta un'altra serie di situazioni spiacevoli... Vedi il bicchiere mezzo pieno, ascoltami! CATERINA: Messa così è piuttosto cinica, ma anche sostanzialmente vera se la guardiamo in una certa ottica... M. : L'ho detto apposta, che ti credi! Mi son letta una serie di manuali psicologici che non finisce più, a qualcosa dovranno pur servire! E' un modo per darti un piccolo scossone e riportarti alla realtà. CATERINA: Mi sorprendi sempre lo sai? M. : E' questo il segreto: non essere mai uguali a sé stessi! CATERINA: (perplessa) Ma che stai dicendo? M. : Venerdì quando ci vediamo te lo spiego sto leggendo una cosa davvero sorprendente e, a quanto pare, funziona! Me lo hai appena dimostrato... Mi ha salutata e ha messo giù, lasciandomi perplessa ma anche vagamente rincuorata. Mi sa che sabato avrò materiale per un post con i controfiocchi... Ora il mal di testa si sta attenuando, merito delle sue parole e anche di un potente antidolorifico e il morale è molto più alto. Se penso che D. quest'estate sarà ospite dei suoi parenti americani per quasi un mese, gongolo!!! Beppe tutto convinto, in questo momento sta "cantando" (come gli ha insegnato D.) insieme a me e a Mick "Sympathy for Devil", che con tutti quegli hu hu è davvero l'ideale. Una nota per la cronaca: è intonato, ci credereste?
postato da: caterinapin
alle ore 16:13 | link |
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categorie: me myself and i, amicizia, diario personale, caterina, beppe, ospiti, mal di testa, amo i cani, musica mon amour, la mia amica m Tutti i pro hanno un contro![]() Image - Aki Cioè, se proprio deve piovere, il giorno giusto è il lunedì. Tanto è una giornata da musi lunghi comunque, la giornata dell'inizio della salita, il giorno nel quale ci si infila nel tunnel per vedere la luce giù in fondo, come un minuscolo puntolino lontano. Per me non fa alcuna differenza, ma è così che vede il lunedì la maggior parte della gente: una palla al piede di giornata, da togliersi di torno il prima possibile e se si può arrivare a giovedì, poi tutto sembrerà più rosa. Ogni volta che si parla del lunedì la gente storce il naso, mentre sono tutti concordi nel pensare al giovedì come il giorno dell'aspettativa (alla faccia del sabato del villaggio), dato che la serata di divertimento per eccellenza, in tutte le città d'Italia, è il venerdì. Il venerdì con tutti i suoi più o meno marcati sballi e le uscite da singles o pseudo tali. E intanto un'altra settimana è incominciata. Venir svegliati dalla pioggia battente alle cinque di mattina non è il massimo nella vita, ma è sempre meglio che per l'odioso pianto del figlio dei vicini. Così nell'attesa di riprendere a dormire ho coccolato il mio delizioso ospite dal musetto schiacciato e simpatico. Qualcuno di voi mi ha scritto per chiedermi di che razza è Beppe, ebbene è una razza abbastanza sconosciuta: griffoncino belga. Lo so, nessuno sa qual'è. Per questo vi faccio cliccare qui per capirlo o anche qui, dato che è un cagnolino che si è visto nel film "Qualcosa è cambiato" che mi pare daranno a breve in tv... Avere un cane per casa da ordine alla vita, perlomeno agli orari dato che la passeggiata mattutina non può essere rimandata dopo le 7.00, ci pensavo mentre camminavo come un'automa per le vie intono a casa incontrando altri zombies come me con gli amici a quattro zampe. Non si sgarra, se non possiedi un giardino, almeno quattro volte a giorno si esce con la bestiola. Oggi a dire il vero non è proprio il massimo con tutta quell'acqua e quel fango (rientrando ho praticamente fatto il bagno a Beppe per pulirgli le zampine, ma lui mi è sembrato gradirlo dato che è stato buono e bravo a farsi lavare) però è così che funziona. Quando piove, invece di sentirmi depressa come la maggior parte della gente, divento riflessiva, in fin dei conti a me la pioggia piace. Tutti i pro hanno un contro. L'amore e la compagnia di una bestiola che ti da enormi soddisfazioni, ha il contro della responsabilità e delle ansie di prendersi cura di lei. E' questo il significato della parola crescere? Sapersi prendere delle responsabilità senza scaricarle, al primo ostacolo, su qualcun altro?
postato da: caterinapin
alle ore 10:55 | link |
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categorie: me myself and i, diario personale, caterina, beppe, imparare a vivere, amo i cani, quesiti fondamentali della vita, riflessioni a cielo aperto |
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